Wednesday, September 09, 2026

Arte & Cultura

“Marc de Fer”: nel suo nuovo libro Beonio Brocchieri racconta una storia d’amore e di coraggio

Febbraio 18, 2021

“Marc, dove diavolo stai andando con tutta quella roba ?“, aveva chiesto Frè allarmato…. “Va a cercare lei”, gli aveva risposto Troudel, mentre Marc, senza una parola, saliva in sella. “Ma lei chi ?”, si era incaponito Frè….. “Come chi ? Lei”, gli aveva risposto Troudel … “Lei che con le sue erbe ci parla e guarisce, lei…”.Aveva ripetuto due volte “lei è…, lei è…” Ma il nome non gli era uscito di bocca .

Così chiude il “Marc de Fer, Una storia di fortuna e di coraggio, di amore e di amicizia” di Alberto Beonio Brocchieri (Simonelli editore, ebook, euro 6,99) , un romanzo storico con tutti i dovuti ingredienti che ci cala nella Francia del XVII secolo insanguinata dalla Guerra dei Trent’Anni, nel tormentato passaggio tra Luigi XIII e Luigi XIV, il Re Sole Ma chi è la “lei” , verso dove riparte Marc dopo un’esistenza già tanto avventurosa ? Figlio di un locandiere in un piccolo borgo rurale del sud, in dieci anni “Marc le cousinier” (il cuoco) grazie all’intelligenza e alla destrezza militare – straordinario spadaccino e infallibile con il moschetto -, all’astuzia e anche – come ammette il sottotitolo – , alla fortuna che gli fa salvare in battaglia il figlio del principe di Condè conquistando sul campo la promozione a tenente, diventa il conte Marc de Fer:una figura di prestigio vicino a principi e duchi. Ma adesso, al culmine della carriera, dopo avere fatto risistemare il castello comitale, abbandona familiari, amici e servitori e rimonta a cavallo.

Alberto Beonio Brocchieri

Una delle classiche “astuzie” della letteratura, da Ulisse in poi: mettere la parola fine al libro lasciando al lettore il compito di rispondere agli interrogativi rimasti aperti. E così nel suo nuovo romanzo portandoci, con penna sicura e documentata, nel cuore delle battaglie più feroci come nelle raffinatezze e nei compromessi della vita nei palazzi nobiliari di uno dei secoli più turbolenti – non manca la peste di manzoniana memoria portata dallo scorrazzare degli eserciti in tutta Europa-, l’autore ci fa rivivere anche le inquietudini che hanno accompagnato l’ ascesa del suo eroe.

Milanese di radici ma ora abita nel palazzo avito di Lodi – per anni il padre Vittorio è stato una “firma” della Terza Pagina del Corriere della Sera –, Alberto Beonio Brocchieri ha saputo coniugare la professione di manager con la passione per la scrittura. Sempre sul filo di una fantasia accesa ma sempre contenuta nelle redini della ragione come nel romanzo precedente, “I bugiardi di Dio” (Simonelli), un intrigo fantateologico-politico-economico che , sotto una veste paradossale, fa riflettere sul mondo che ci aspetta , tutti prigionieri della “rete”.

Ora la vicenda di Marc de Fer, come dice la presentazione, mette in risalto “la doppiezza, la crudeltà e l’insensatezza della natura umana”, pur trasposte quattrocento anni fa. Ed ecco snodarsi il film delle battaglie, dei territori devastati , violenze di ogni genere , e insieme, nei piani alti della società, le lotte di potere, le doppiezze, le congiure tra le quali Marc passa cercando di non sporcarsi troppo le mani. Nel cuore la giovanissima Cecile “dagli occhi luminosi”, lasciata prima di abbracciare la vita delle armi, ma sulla sua strada, nel bene e nel male, tante altre figure di donne: la povera Sybille, la misteriosa Magdalene che gli medicava le ferite con i suoi intrugli, la figlia del maestro d’armi, dame d’alto bordo, magari un po’ avanti con gli anni, affascinate dalla forza e dal coraggio del giovanotto.

Un po’ della “polvere” del potere che ha assaporato, anche se quello non era il suo mondo, gli rimane addosso nel corso di tutte le pagine del libro ma Marc è uno che non si arrende, insegue una vita “vera” e accetta le sfide. Come quando, alla fine, risale a cavallo.

Raffaele Biglia

GiornaleMetropolitano.com, prima di pubblicare foto, video o testi ricavati da Internet, compie le opportune verifiche volte all’accertamento del libero regime di circolazione per non violare i diritti d’autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell’uso di tale materiale, scrivete a [email protected]. La redazione stessa provvederà alla rimozione del sopracitato materiale.


Testata giornalistica registrata 11-12-2006 presso il Tribunale di Milano con il numero 746.

Designed by Ideacreativa.eu

SiteLock