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Attualità

‘Pane in piazza Milano’, il Covid non ferma la solidarietà: i panificatori offrono panini alla cerimonia di insediamento del vescovo mons. Satriano

Gennaio 22, 2021

Alla cerimonia per l’insediamento nell’arcidiocesi Bari-Bitonto del nuovo vescovo mons. Giuseppe Satriano, il 25 gennaio, il porporato ha deciso di distribuire ai presenti, circa 450 fedeli, un pane come simbolo beneaugurante  dell’unità dei cristiani nel sacrificio eucaristico.

Il pane sarà offerto da due famosi fornai del capoluogo pugliese, Raffaele De Pasquale e Nicola Guerra, “a nome di tutti gli amici fornai italiani che partecipano a ‘Pane in piazza‘”, spiegano De Pasquale e Guerra.

Da sinistra i fratelli Mario e Nicola Guerra

Come si ricorderà, ‘Pane in piazza’ è la manifestazione che si svolge a Milano dal 2018  per iniziativa di Cesare Marinoni, presidente dell’Associazione Fornai Milano, con i Frati Cappuccini Missionari del capoluogo lombardo, a sostegno del progetto di un panificio industriale nella diocesi di Harar, in Etiopia, mirato a creare  lavoro e sostenere i più poveri in quei territori.

In particolare, Nicola Guerra a ‘Pane in piazza’ è il direttore della panificazione nell’hangar di 400 mq davanti al Duomo, dove per una decina di giorni si sfornano prelibatezze regionali h24 e si distribuiscono a migliaia di visitatori italiani e stranieri: la più grande iniziativa mai vista a Milano per un evento missionario, prima che la pandemia ne comportasse la temporanea sospensione.

Da sinistra Raffaele De Pasquale e Cesare Marinoni

I valori di ‘Pane in piazza’ tuttavia, come si vede, non hanno confini nè temporali nè geografici, arrivando ovunque con un gioioso messaggio di amicizia.

I fedeli saranno distribuiti tra la Cattedrale di San Sabino, – racconta Raffaele, che è anche Diacono -, il salone intitolato alla nostra copatrona Madonna della Odegitria  e la vicina Chiesetta di San Giacomo, dove tramite maxi schermo, tutti potranno seguire la Santa Messa“.

I panini, le mitiche ‘spaccatelle’, saranno donati in una pratica e sicura confezione.  “Fare pane è molto faticoso, impone orari duri e una grande passione per il proprio lavoro – commenta Nicola Guerra -. Per questo crediamo che il pane possa anche rappresentare il valore  sacro del lavoro per la realizzazione umana“.

Da sinistra Cesare Marinoni con il sindaco di Milano Giuseppe Sala

Cesare Marinoni sottolinea: “‘Pane in piazza’ come idea si deve a mio padre Antonio, che nel secolo scorso arrivò a rappresentare la categoria a livello internazionale. Fu lui tra l’altro a portare ‘Pane in piazza’ la prima volta a Bari con  Francesco Catalano, allora Presidente panificatori della città e vicepresidente nazionale”. Commenta da Milano fra Marino, direttore del Centro Missionario: “Siamo vicini spiritualmente al popolo di Bari e siamo felici che ‘Pane in piazza’, che già ci unisce a tanti fratelli in difficoltà in Etiopia, sia diventato per tutti un simbolo di concreta fraternità”.

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