MILANO – Ultima sessione per il 2020 del corso a distanza di informatica dedicato a persone che scontano la pena in regime di misure alternative. L’iniziativa, promossa da Sesta Opera San Fedele, associazione volontariato per l’assistenza penitenziaria e post penitenziaria, si svolge in collaborazione con professionisti di una primaria società del settore della moda che prestano la loro opera a titolo volontario e coinvolge cinque assistiti.
“Obiettivo del progetto – ha spiegato il presidente dei Sesta Opera, Guido Chiaretti – è di creare un ponte tra il dentro e il fuori, aiutando le persone con percorsi personalizzati di reinserimento sociale. Fare attività formative ed educative con professionisti esterni volontari è parte di questa strategia che cerca di dare alle persone che scontano la pena strumenti utili per affrontare l’attuale società. L’inclusione passa dal saperci responsabili delle fragilità degli altri, cercando un terreno comune con partner che mettono a disposizione competenze utili al reinserimento ed agendo in sinergia”.
La didattica a distanza rappresenta in questo caso un’utile opportunità. “Altri nostri assistiti sono in lista d’attesa per partecipare agli incontri di formazione, ma avremmo bisogno di altri computer per allargare la platea”, ha concluso Chiaretti.
Nella foto alcuni dei corsisti che seguono in sicurezza la lezione a distanza, nei locali messi a disposizione nella sede di Sesta Opera San Fedele


