Wednesday, September 09, 2026
Cronaca

È morto il giornalista Arturo Diaconale. Aveva 75 anni e da diversi mesi lottava contro una grave malattia

Dicembre 01, 2020

Si è spento la notte scorsa a Roma il giornalista e portavoce della Lazio Arturo Diaconale. Aveva 75 anni e da diversi mesi lottava contro una grave malattia che nel maggio scorso lo aveva costretto a sottoporsi ad un intervento d’urgenza alla testa. Arturo Diaconale è stato membro del Consiglio di amministrazione della Rai dal 4 agosto 2015 fino al luglio 2018. Ha lavorato, fra gli altri, anche per Il Giornale, su volontà di Indro Montanelli. E’ stato inoltre direttore de L’Opinione e vice-segretario nazionale della Federazione Nazionale Stampa Italiana e segretario dell’Associazione Stampa Romana. E proprio nel ruolo di vice segretario della Fnsi che Diaconale, insieme a Giorgio Santerini e Giuliana del Bufalo, ha contribuito a migliorare il contratto nazionale di lavoro dei giornalisti. Ci piace ricordarlo attraverso la parole del giornalista calabrese Domenico Logozzo, già caporedattore del Tgr Abruzzo: “Apprendo con tanta tristezza dal Maestro Giuseppe Gallizzi che è venuto a mancare il caro collega Arturo Diaconale, abruzzese di Montorio al Vomano. Lo ricordo con stima e gratitudine per avermi consegnato il 20 febbraio 2010 il “Premio Giornalistico Gran Sasso d’Italia”, nell’ambito della manifestazione “Il Gran Sasso a Roma”. Indimenticabile serata al Parco della Musica, con l’Auditorium gremito. Oggi mi sono commosso nel rileggere la lettera che mi ha inviato nel gennaio 2010: “Caro Mimmo, ho il piacere di comunicarti la volontà del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, del quale sono commissario straordinario, di consegnarti quale caporedattore della Rai dell’Abruzzo, in apprezzamento del lavoro e della testimonianza giornalistica resi in occasione del sisma dell’Aquila del 6 aprile, il Premio Giornalistico “Gran Sasso d’Italia” alla sua prima edizione”. E sottolinea: “Il Premio, come ricorderai, lo lanciammo insieme a Montorio al Vomano”. Arturo Diaconale lottava da tempo contro un male incurabile. Questa notte si è dovuto arrendere. Se ne è andato un “Maestro del Giornalismo”, ha scritto il collega Giuseppe Gallizzi. “E’ stato un grande giornalista”, sottolinea il Corriere della Sera ricordando che “Diaconale iniziò la sua carriera professionale a “Il Giornale di Sicilia” nel 1973, fino a diventarne capo della redazione romana. Nel 1985 il passaggio a “Il Giornale”, allora diretto da Indro Montanelli. Poi dal 1992 l’approdo in televisione a “Studio Aperto” su Italia 1. Dopo un anno lasciò il mondo della televisione per diventare direttore di tutti i principali talk show. Fu candidato (sconfitto) al Senato nel 1995 per il Pdl. Il 4 agosto 2015 viene eletto membro del Consiglio di Amministrazione della Rai dalla Commissione di Vigilanza Rai e ci rimarrà fino al 2018. Nel 2020 lascia la direzione dell’Opinione. Diaconale è stato molto impegnato negli anni anche nel sindacato dei giornalisti. Fu infatti vice-segretario nazionale della Fnsi e segretario dell’Associazione Stampa Romana e contribuì molto al miglioramento del contratto di lavoro. Era il portavoce ufficiale della Lazio dal 2016″.

Francesco Ligorio

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