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Mariaelena Fazio: vi raccontiamo la psicologa-atleta che ha sconfitto la disabilità
Il 3 dicembre si celebra la ‘Giornata Internazionale delle persone con disabilità istituita nel 1981 per promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sul tema e sostenere in ogni ambito la piena inclusione delle persone con disabilità: in vista di questa ricorrenza vogliamo raccontarvi la piccola (e allo stesso tempo grande) storia di Mariaelena. È la cronaca della vita di una donna che ce l’ha fatta. La sua ridotta mobilità l’ha resa, come lei stessa afferma “una bambina ribelle, un’adolescente avventurosa, una psicoterapeuta in sneakers”. Perché per lei il destino non è mai stato una scusa. E mai lo sarà.
Dalla Sicilia all’Università Cattolica di Milano. Dalla Spagna a Roma fino a raggiungere le più importanti città italiane per la presentazione del libro “Il Genitore Emotivo”. La storia di Mariaelena Fazio, donna, psicoterapeuta e grande sportiva è l’esempio di forza di volontà e di coraggio.

Mariaelena nasce in Sicilia 32 anni fa, nel 1988. Una complicazione post partum le causa un deficit motorio che interessa un solo emilato, cioè solo un lato del corpo, il sinistro. Si tratta di emiplegia sinistra. Nonostante la ridotta mobilità della gamba e del braccio sinistro, Mariaelena conduce una vita normale: dopo il diploma superiore si trasferisce a Milano per studiare Psicologia all’Università Cattolica. Degli anni universitari vissuti nel collegio Buonarroti, Mariaelena ha un ricordo molto piacevole. Dopo la prima laurea nel luglio 2010, le difficoltà motorie non le impediscono di affrontare un semestre all’estero. Così parte per la Spagna. Nel marzo 2013 consegue la laurea magistrale in Psicologia clinica.

La svolta arriva nel 2014: Mariaelena collabora con Stefano Monti, suo tutor di tirocinio, alla stesura del libro “Il Genitore Emotivo”, che poi presenterà nelle principali città della nostra Penisola.
Negli anni successivi la carriera di Mariaelena prosegue a gonfie vele: nel 2018 lavora come psicoterapeuta associata nel Centro di Psicologia Integrata per il Benessere di Roma. Mariaelena racconta di aver trovato, in quel centro, persone ammirevoli con cui condividere il proprio percorso professionale e si sofferma sull’impegno dimostrato dai suoi colleghi nell’aver adottato “un modo di fare e di essere che facesse spazio alla sua diversità”.
Nel 2019, diventa membro di Tribuna Corbo, a Napoli, come mental coach.
Al di là degli impegni professionali, Mariaelena si dedica anche all’attività sportiva a livello agonistico passando dal nuoto all’equitazione, dalla scherma allo sci. Nel mondo dello sport le difficoltà da superare a livello sia fisico sia caratteriale sono notevoli, ma con la forza e la determinazione che hanno sempre contraddistinto la sua vita Mariaelena nel 2019 riesce a partecipare ad una maratona di 5 km.
Nei momenti di sconforto che talvolta tormentano anche lei, Mariaelena ripete a se stessa: “Ecco, quella ragazzina partita dalla Sicilia è arrivata fino a qui. Non posso abbattermi perché ho fatto tantissima strada. Questo è il mio presente e devo affrontare ogni difficoltà sulla base delle esperienze che ho già superato”.
E a tutti coloro che hanno un handicap fisico e ritengono di non farcela, Mariaelena consiglia di focalizzarsi su un obiettivo, “capire se realizzabile o meno nella realtà e, in funzione di questa, gestirlo”.
Federica Cozzi


