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Attualità, In Evidenza

Inaugurato a Genova il Salone Nautico, edizione numero 60. Dopo il forfait di Cannes e Montecarlo, è l’unico al mondo

Ottobre 01, 2020

Fino a una settimana fa, neppure i più ottimisti avrebbero osato sperare tanto. Eppure il primo giorno del sessantesimo Salone Nautico è andato benissimo, bello il colpo d’occhio sulle barche in acqua, illuminate da un raggio di sole, bello il senso di soddisfazione che si percepisce tra gli espositori, bello il via vai della gente tra cui molti giovani. “Aver tenuto acceso questo lumicino vuol dire tanto  – dice Francesco Michienzi – direttore del mensile Barche – ha dimostrato che la nautica italiana è forte,  per due mesi ha sofferto ma poi i grandi cantieri sono ripartiti e sono riusciti a completare le produzioni , questo ci induce ad avere fiducia.

Valentina Gandini

E di riprove ce ne sono molte, a cominciare da Primadonna, ammiraglia delle vele, costruita dai cantieri Mylius di Podenzano, in provincia di Piacenza. Lunga 80 piedi e cioè 24 metri, totalmente in carbonio, un esempio di lusso elegante “La barca era in lavorazione da un anno e mezzo ma abbiamo dovuto soffrire  fino alla fine di settembre per vederla in acqua, abbiamo tardato di quasi tre mesi prima per la chiusura forzata  poi per la difficoltà nel far arrivare dagli Stati Uniti l’armatore . È stata davvero una corsa contro il tempo“. Così il direttore di Mylius, Valentina Gandini,  lo stesso vale anche per Oasis 40M, ammiraglia degli yacht a motore, uscito dai cantieri Azimut – Benetti di Viareggio. È ormeggiato nella banchina più esterna del Salone, i suoi 40 metri non sono totalmente percepibili perché in mezzo ad altre due imbarcazioni imponenti, quello che spicca, invece, è la grandiosità della poppa in teak, con tanto di piscina e idromassaggio a bordo mare. “Un’oasi galleggiante – la definisce Benedetta Moreno, marketing director di Benedetti – che ha richiesto un anno di lavoro complicato dall’emergenza covid. La cosa da sottolineare però è che, sulla carta,  sono già stati piazzati undici esemplari “.

Francesco Michienzi

Qui al nautico di covid si parla anche in modo positivo, la possibilità di stare in mezzo al mare, da soli o con famiglia, lontano da possibili contatti pericolosi ha sospinto gli ordini e i charter. “L’incognita e quello che accadrà  nel 2021 – dice Michienzi –  perché  senza saloni e senza possibilità di interloquire con gli armatori, è più difficile per i cantieri avere un portafoglio ordini che consenta di affrontare la prossima stagione. Ma questo lo vedremo più in là, per ora godiamoci questo momento”.

Alessandra Rissotto

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