MILANO – È ben noto ormai che l’argentino Lionel Messi non abbia più intenzione di rimanere a giocare in Spagna. La testata argentina Tyc Sports era stata la prima a riportare il fatto che Messi avrebbe inviato un burofax (strumento molto usato in Spagna per l’invio di documenti) al Barcellona comunicando la sua intenzione di voler lasciare il club. La notizia era stata subito confermata dall’ex attaccante blaugrana Charles Puyol tramite un tweet: “Rispetto e ammirazione, Leo. Tutto il mio appoggio, amico”. Nel giro di poche ore non si parlava d’altro, l’ipotesi che la Pulce avrebbe lasciato il Barca era su ogni quotidiano sportivo Europeo e non, sul web e sulla bocca dell’interno mondo del calcio.
Numerosi, però, restano gli aspetti tecnici da chiarire. La prima e fondamentale questione è quella del prezzo: c’è una clausola da 700 milioni di euro estesa sino al 31 Agosto. Leo avrebbe comunicato al Barcellona di voler esercitare la clausola che lo libererebbe gratis ma il club, durante la presentazione di Trincao, ha risposto tramite il segretario tecnico Ramon Planes: “Non prevediamo alcun addio”.
In tutta risposta l’argentino, che non ha cambiato idea circa il suo futuro, non si è presentato per i test anti Covid previsti in casa Barcellona. La Pulce rivendica la clausola per liberarsi a zero proprio quando la Liga dirama un comunicato nel quale si legge che “Messi è sotto contratto con il Barcellona e senza il pagamento della clausola (da 700 milioni) l’argentino non avrà via libera dalla federazione per annullare il proprio contratto con i blaugrana”.
È degli ultimi giorni, infine, la notizia dell’arrivo di Jorge Messi, padre di Leo, a Barcellona per provare a negoziare il futuro del figlio con il club catalano. Il colloquio tra Jorge e il presidente Bartomeu, come riportato da Mundo Deportivo, si è tenuto nel pomeriggio di Mercoledì 2 Settembre e il presidente è stato irremovibile nella sua posizione circa la clausola da 700 milioni che lega Messi al suo club. Bartomeu, inoltre, avrebbe lanciato un’offerta di rinnovo di due anni.
Non si può ancora conoscere l’epilogo che avrà questa vicenda, certamente le parti coinvolte continueranno a parlare nel tentativo di trovare una soluzione vantaggiosa per entrambe.
Federica Cozzi


