Wednesday, September 09, 2026
Spettacoli

Milano Drive-in, ciak si gira

Giugno 23, 2020

“Sandy: ‘È stata la più bella estate della mia vita. Ma adesso è finita’.

Danny: ‘No. Questo è soltanto l’inizio’” (Grease).

E in tempo di epidemia, vedere un film dalla propria auto sembra la soluzione perfetta per evitare assembramenti. A questo scopo, nasce Milano Drive-in, che dal 24 giugno al 16 agosto accenderà i propri schermi in via Senigallia, accanto al Parco Nord. Si potrà accedere al drive-in con qualunque mezzo, dall’auto alla bicicletta. L’ingresso ha il costo di 2 euro, interamente devoluti al Fondo del Mutuo Soccorso di Milano. Per entrare, sarà necessario prenotare online, sul sito ufficiale, il proprio biglietto per il film desiderato. Ce n’è per tutti i gusti: si comincia con Grease, per proseguire con cult vecchi e nuovi del cinema, da Armageddon a Ghost.

Era il 1933. Il 6 giugno di quell’anno, in un posto chiamato Pennsauken – al di là del fiume Delaware, a pochi chilometri da Philadelphia, negli Stati Uniti – un rivenditore di parti di ricambio per automobili, Richard Hollingshead, aprì il primo cinema drive-in. Dieci anni dopo, negli Stati Uniti ce n’erano circa un centinaio. Nel 1956, erano più di 4 mila e vendevano più biglietti dei cinema normali. Secondo la storia ufficiale, il drive-in apparve grazie a una donna sovrappeso. Si trattava di miss Hollingshead, madre di Richard Milton Hollingshead Junior, un ragazzo nato nel 1900. Sua madre, aveva dei problemi a sedersi nelle poltrone dei cinema dell’epoca, i cosiddetti palace, i cinema degli Anni Venti che ancora venivano costruiti con il lusso e la cura che di solito si dedicava ai grandi teatri. E Richard cominciò a pensare a una soluzione a questo problema. Sistemò la madre nell’auto di famiglia, inchiodò un lenzuolo tra due alberi del suo giardino e proiettò un film, per la sua famiglia e per tutti i vicini che abitavano nella viale. L’idea funzionò, e così Hollingshead decise di farne un business. Per diversi mesi fece parecchi esperimenti: come migliorare la qualità video, come far arrivare l’audio a tutte le automobili e come disporle per permettere alle file più indietro di vedere lo schermo. Era il 18 maggio 1933, quando Richard brevettò la sua idea. E il drive-in divenne anche un vero e proprio luogo generazionale, dove oltre alle famiglie numerose con annessi bambini rumorosi, si trovavano spesso gruppi di amici o coppiette di fidanzati. Il drive-in non ci ha messo molto a uscire dai confini nazionali per espandersi in tutto il mondo, giungendo anche in Italia. Nel 1957 sul litorale romano, in una zona compresa tra Axa e Castel Palocco, fu inaugurato un cinema all’aperto lungo 60.000 metri quadrati e capace di ospitare 750 automobili.

La qualità della visione del Milano Drive-in sarà  garantita da uno schermo maxi ledwall di 200 metri quadrati. E, durante il film, sarà possibile ordinare da mangiare e consumarlo sul posto, proprio come negli storici drive-in.

Alessandra Pirri

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