A causa dell’emergenza Coronavirus il 90% degli hotel della Capitale, secondo quanto riportato dal presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli, ha dovuto chiudere per mancanza di clienti. Nonostante il periodo di crisi, uno dei pochi alberghi romani che è sempre rimasto aperto è il “Massimo D’azeglio” di via Cavour, praticamente attaccato alla Stazione Termini. Il proprietario dell’hotel Massimo Bettoja ha voluto andare avanti anche con una riduzione del personale e un numero ridotto di camere messe a disposizione. Il panorama alberghiero romano in questi mesi ha dovuto fare i conti con perdite di almeno 100 milioni al mese. Per la maggioranza degli albergatori il vero problema è rappresentato dalla mancanza di ripresa. Molti di loro ipotizzano di aprire non prima del prossimo anno e con la fine della cassa integrazione decine di migliaia di dipendenti subiranno il licenziamento.



