Immaginare Euroflora 2021 è, di questi tempi, una sorta di scommessa su un futuro colorato. La presentazione, rigorosamente online, della prossima edizione che tornerà nei parchi di Nervi dal 24 aprile al 9 maggio del prossimo anno, ha, in parte, svelato il nuovo progetto che raduna il meglio della produzione e della creatività dei florovivaisti e dei giardinieri italiani e stranieri. “Un mondo di rara bellezza, che Genova è pronta ad accogliere – ha detto il sindaco Marco Bucci – accentuando la sua capacità di organizzare, nonostante tutto, grandi eventi, primo fra tutti, a ottobre, il Salone Nautico“. E i relatori guardano al futuro, alla speranza di aver superato i momenti drammatici del covid 19, come ha sottolineato il presidente della Regione, Giovanni Toti, anche se la pandemia ha colpito pesantemente questo settore che, solo in Liguria, raggruppa 2.300 imprese con un fatturato annuo di 725 milioni di euro, pari a quasi un terzo del totale nazionale.

Tra gli elementi di novità, ci saranno una sezione dedicata ai progettisti di verde urbano e piccoli concerti dell’Orchestra del Carlo Felice per valorizzare la sintonia tra la musica e la natura. Il progetto Euroflora 2021 è curato dallo Studio Lavarello che ha studiato la tradizione che risale alle feste floreali del 1600 e alle floralie dei secoli più fastosi. Una mostra spettacolo che non deve “primeggiare” ma che deve inserirsi nel bello dei parchi di Nervi adagiati tra il verde della collina e il blu del mare.

Gli architetti hanno previsto una sequenza di grandi spazi ovali, arricchiti da fontane e sistemi d’acqua che formano ruscelli e laghetti, la realizzazione di percorsi temporanei, anche sopraelevati, e poi ancora l’esposizione di essenze rare, padiglioncini per fiori recisi e bonsai, la visibilità di grandi collezioni portate dai vivaisti italiani e stranieri e anche la presenza di opere d’arte naturalistica. C’è un anno davanti per perfezionare il progetto ma, soprattutto, per ritrovare una fiducia così duramente provata. Oggi questo primo bel segnale.
Alessandra Rissotto



